San Daniele Comboni 1. Daniele Comboni: Missionario, Padre e Profeta 2. Brevi accenni alla relazione tra San Daniele Comboni e l'Egitto (1857-1881) 1. Daniele Comboni: Missionario, Padre e Profeta Daniele Comboni, da cui prendono il nome i missionari Comboniani, ha vissuto un legame passionale al continente Africano. È nato a Limone sul Garda (BS), nel nord Italia il 15 marzo del 1831 ed è morto in Khartoum, Sudan il 10 ottobre del 1881. Venne beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1996 e canonizzato il 5 ottobre del 2003. Tre parole descrivono la sua breve vita: Missionario, Padre e Profeta. Missionario Daniele sviluppò un amore per l'Africa e gli Africani, in un periodo in cui questo continente era la meta di grande spedizioni ed esplorazioni. Nel 1857, Comboni in Egitto per la prima volta, diretto verso il Sudan. Era il primo di molti viaggi a seguire, in questo caso organizzato da Don Mazza. Nel 1867, a capo dell'Istituto che aveva fondato, Comboni decise di creare una base permanente per i missionari nel Vecchio Cairo. Durante la sua vita, Comboni edificò tre istituti per gli Africani nella città del Cairo. A Comboni venne affidata una vasta missione che includeva tutta l'Africa Centrale e nel 1877 venne nominato primo vescovo di Khartoum dove poi morì quattro anni in seguito. La spiritualità missionaria di Comboni era centrata sulla devozione del Sacro Cuore. Nel Cuore di Gesù trafitto per amore dell'umanità Comboni ha sperimentato la sorgente di zelo per la salvezza delle anime e la forze di sostenere momenti di prova per la diffusione del vangelo. Nel suo "Piano per la Rigenerazione dell'Africa", l'Egitto ha giocato un ruolo importante. Oltre ad essere una sosta di passaggio, rappresentava il luogo della acclimatazione prima di proseguire il viaggio all'interno. Nella sua lettera al Cardinale Simeoni dal Cairo (21/12/1880) Daniele Comboni scrisse: "L'Egitto è la chiave di mezza Africa; e sono un umile e indegno operaio dell'Africa, e m'interessano profondamente gli affari di Gesù Cristo e della Chiesa, specialmente africani. Gli interessi dell'Africa Centrale, dell'Abissinia e dei Gallas, insomma di tutto l'altipiano Etiopico sono strettamente legati coll'Egitto: dico interessi religiosi; e le proverò più volte che potrò questo mio grave assunto". (Scritti 6200) Padre Comboni si rese conto che per dare continuità ad una missione così estesa sul territorio africano, doveva formare un gruppo di sacerdoti, fratelli e suore. Nel 1867 died inizio a Verona ad una comunità di sacerdoti e fratelli guidati da una regola di vita. Più tardi fondò le "Pie Madri della Pigrizia," che sono le odierne suore Comboniane. Fù lui a scrivere: 'Ho solo una vita da consacrare alla salvezza di queste anime ma desidererei averne mille da dedicare a tale proposito.' Oggi il suo desiderio si è realizzato. Circa 4.000 missionari Comboniani di diverse nazionalità lavorano in 40 paesi del mondo. Tra loro, alcuni missionari e missionarie sono originarie dell'Egitto ed stanno offrendo il loro servizio lontano dal loro paese. Profeta Comboni estese uno sguardo amorevole sull'Africa, scorgendo in essa una bellezza lì dove per molti c'era solo una povertà sfigurante. Nel 'Piano per la Rigenerazione dell'Africa' dichiarò che gli Africani erano protagonisti del loro destino. Il centro del suo messaggio si può riassumere con il suo slogan: 'Salvare l'Africa con l'Africa.' In un tempo in cui il continente africano era considerato incapace di partecipare nel mondo 'civilizzato,' Comboni inviò due Sudanesi a Roma per la loro formazione sacerdotale. Comboni creò una nuova sintesi sulla missione. In essa persone, uomini e donne, religiosi e laici, di diverse nazionalità lavoravano insieme per un fine comune. Questa visione ora del tutto integrate nella pastorale missionaria, in quel tempo era semplicemente inaudita. Uno degli aspetti più profondi della visione profetica di Comboni era il suo concetto di martirio. Il suo desiderio di comunione con Dio e l'Africa, passava inevitabilmente con il dono radicale di se fino alla morte; come per un seme di frumento che può dare frutto solo attraverso il sacrificio di se, così Comboni intese la missione a favore dell'Africa Centrale. La sua visione continua ad ispirare I suoi seguaci che a più d'un secolo dalla sua more, cercano di testimoniare il Vangelo con il loro esempio, in alcuni casi fino al martirio. I missionari Comboniani continuano a scegliere di mettere a rischio la loro vita per servire persone afflitte da fame e guerra. I tempi e le situazioni sono senz'altro cambiate da quelli di Comboni e della sua Africa. I seguaci seguono le orme del loro fondatore in Europa, America ed Asia. L'ideale che li anima rimane lo stesso: aiutare i più poveri ed abbandonati portando loro l'amore di Dio attraverso opere di carità e proclamando la promessa di vita piena che Cristo ha fatto agli annunciatori del Vangelo. Brevi accenni alla relazione di San Daniele Comboni con l'Egitto 1857-1881 Durante la sua vita missionaria, S. Daniele Comboni ha visitato l'Egitto dodici volte. In maniera schematica, presentiamo una sintesi storica della sua presenza in questo paese. Porriamo ascoltare la sua voce attraverso alcuni testi presi dalle sue lettere: 1) 15 Settembre - 22 Ottobre 1857 Occasione: Comboni, insieme ad altri cinque missionary, visita l'Africa per la prima volta come membro dell'istituto Mazza. Ha 26 anni. Salpa da Trieste ed approda ad Alessandria per poi proseguire per il Sudan. Località visitate in Egitto: Alessandra, Cairo, Assiut (30/10), Assuan (11/11), Shellal (15/11) Eventi: Prima di entrare in Sudan, il gruppo visitò Gerusalemme e la Terra Santa (29/9 - 18/10) Scritti di St. Daniele Comboni: A suo Padre dal Cairo (19/10/1857) In Alessandria ho trovato una vostra lettera con inclusavi una della mamma, le quali mi hanno discretamente consolato: dico discretamente perché trovo che voi siete molto addolorati per la mia separazione. E non sapete che non faccio passo senza ch'io v'abbia nel cuore? Se scrivo, se cammino, se passeggio, se mangio, parmi sempre di essere al vostro fianco; e mi ci vuole una riflessione per credere ch'io sono materialmente separato da voi. Oh dunque coraggio! (…) (Scritti 132) 2) Settembre 1859 Occasione: Il gruppo arriva a Santa Croce in Sud Sudan. Tre membri del gruppo missionario muoiono a causa di malattie. Per questo, Comboni è obbligato a fare ritorno in patria da Khartoum. Località visitate in Egitto: Shellal, Cairo, Alessandria Scritti: A Don Pietro Grana (30/7/1859) da Wadi Halfa. In questo viaggio, (…) che durò per 87 giorni continui in un'incomoda barca, io fui il bersaglio delle mie carissime indivisibili amiche, le signore febbri; e giunto in Khartum ai 4 aprile, benché io facessi alla meglio una regolar cura, venni assalito da altre febbri, e da una violenta dissenteria, sì ch'io fui consigliato, mio malgrado, da tutti, ad abbandonare l'Africa Centrale almeno per qualche tempo, fermo nella fiducia, che qualora avessi potuto fare il viaggio, almeno fino al di là del Tropico del Cancro in alto Egitto, avrei potuto riacquistare in parte la perduta sanità; e ciò molto più restituendomi alla patria. (Scritti 462) 3) 27 Dicembre 1860 - 5 Gennaio 1861 Occasione: Il suo Superiore, Don Mazza, lo incarica di soccorrere in Aden dei ragazzi schiavi precedentemente liberati. Sul percorso, fa tappa ad Alessandria a causa di un terribile temporale. Località visitate in Egitto: Alessandria, Cairo, Suez Eventi: Incontra il Vicario Apostolico in Egitto, Mons. Kirchner, Pro-Vicario Apostolico dell'Africa Centrale e da lui riceve informazioni sulla situazione della missione. 4) Febbraio - 3 Marzo 1861 Occasione: Comboni passa attraverso l'Egitto nel ritorno da Aden, con il gruppo di giovani schiavi redenti. Località visitate in Egitto: Suez, Cairo, Alessandria Eventi: Comboni è arrestato in Alessandria proprio sul punto di abbordare per l'Italia insieme al piccolo gruppo di ex-schiavi. 5) 18 Novembre 1865 - 9 Marzo 1866 Occasione: Dopo aver viaggiato per l'Europa con l'intenzione di coinvolgere gli istituti missionari secondo il suo "Piano per la Rigenerazione dell'Africa" che era stato approvato dal papa Pio IX, Comboni torna in Egitto con il Francescano Cassoria col fine di riorganizzare il Vicariato dell'Africa Centrale. Località visitate in Egitto: Alessandria, Assiut, Luxor, Negade, Assuan, Shellal Eventi: Visita diverse località per studiare l'implementazione del "Piano per la Rigenerazione dell'Africa" e la possibilità di aprire un Istituto in Negade (Luxor). Scritti: Al Can. Giovanni Mitterrutzner(18/9/1865)da Verona Ho trovato uno scoraggiamento inaudito nell'Ist.o per causa del Vescovo; e si era deciso di abbandonare l'idea della Missione, ed ancora si persiste. Ma non così la pensa Comboni. (…) Fissate nella mente che Comboni non può vivere che per l'Africa, e per ciò che ha relazione all'Africa. (Scritti 1183 and 1185) 6) 5 Dicembre 1867 - 7 Luglio 1868 Occasione: L'Istituto Mazza abbandona il progetto della missione Africana. Comboni è invitato dale autorità religiose a fondare un nuovo Istituto missionario, con sede centrale a Verona. Per implementare il suo piano missionario, viaggia al Cairo per aprire due centri educativi Località visitate in Egitto: Alessandria, Cairo Eventi: Affitta una residenza in un Convento Maronita del Vecchio Cairo. Il 15/06/68 trasferisce gli Istituti femminili a Bahhary. Scritti: Dal sunto del nuovo disegno della Società del Sacro Cuore di Gesù e Maria, Roma (18/9/1864) Il Disegno quindi, che noi oseremmo proporre e sottomettere alla S. Congr.ne di Prop.da Fide, sarebbe la creazione d'innumerabili Istituti d'ambo i sessi che dovrebbero circondare tutta l'Africa, giudiziosamente collocati in luoghi opportuni alla minima distanza dalle regioni interne della Nigrizia, sopra terreni sicuri ed alquanto civilizzati, in cui potessero vivere ed operare sì l'europeo che l'indigeno africano. Questi Istituti maschili e femminili, ciascuno collocato e stabilito giusta le norme delle costituzioni canoniche, dovrebbero accogliere giovani e giovanette della razza negra allo scopo d'istituirli nella religione cattolica e nella cristiana civiltà, per creare altrettanti Corpi d'ambo i sessi, destinati, ciascuno dalla sua parte, ad avanzarsi mano mano e distendersi nelle regioni interne della Nigrizia per piantarvi la Fede e la civiltà ricevuta. (Scritti 821-822) Al Card. Barnabò Dal Cairo (12/3/1868) Ho preso a pigione per Nº. 336 Scudi all'anno il Convento dei Maroniti a Cairo Vecchio che ha annessa una casa antica, a cento passi dalla grotta della B. V. M., ove è tradizione che abbia dimorato la S. Famiglia durante il suo esilio in Egitto. Nelle due case che divide una Chiesa abbastanza comoda ho aperto ed iniziato due piccoli Istituti, che camminano per grazia di Dio assai bene. (Scritti 1578) Al Card. Barnabò da Rome (April 1870) Scopo primario di questo Istituto è il seguente: 1. Educazione religiosa, morale, intellettuale ed artistica dei negri, affine d'informarli nella fede, morale, scienze ed arti, che sono necessarie nell'Africa centrale, affinché compiuta la loro educazione, ritornino fra le tribù della Nigrizia, per essere apostoli di fede e civiltà ai popoli negri sotto la direzione dei missionari europei. 2. Acclimatizzare i missionari e fratelli coadiutori europei, affinché si rendano più capaci di sostenere il clima e le fatiche apostoliche nella Nigrizia. 3. I missionari europei studiano l'arabo, le lingue dei negri, e gli altri idiomi necessari alla missione, pigliano conoscenza dei costumi orientali e delle abitudini dei musulmani, con cui avran sempre da trattare anche nella Nigrizia, si addestrano alla maniera di trattare col mondo guasto e corrotto, colle autorità governative e consolari, apprendono un po' di medicina e d'arti di prima necessità, e soprattutto studiano i mezzi più acconci e la pratica di guadagnar anime a Dio. In una parola l'Istituto è pel Sacerdote una scuola di esperienza e di prova per imparar bene a fare il missionario, per esercitarne convenientemente le funzioni e il ministero nell'Africa Centrale. 4. L'Istituto è una specie di tirocinio per assicurarsi se i missionari ed i fratelli coadiutori da inviarsi nella Nigrizia sieno forniti di quell'alto grado di castità a tutta prova, di quella fede, umiltà, abnegazione, costanza, carità, e di quelle virtù apostoliche, che sono necessarie per cimentarsi alle ardue e perigliose missioni dell'Africa centrale, affinché non corrano il rischio di essere convertiti.... invece di convertire… Scopo secondario dell'Istituto è l'evangelizzazione della razza etiope dimorante in Egitto, che, secondo l'Annuario Ufficiale 1869-70 di Levernay, comprende nel solo Cairo 25000 individui… (Scritti 2226-30) Istituto del S. Cuor di Maria: Così ho chiamato l'Ist.o delle morette affidato alle Suore di S. Giuseppe dell'Apparizione... Tanto lo scopo primario di questo Ist.o come il secondario è conforme a quello dell'Ist.o maschile, salve quelle variazioni che spettano alla natura e alla missione speciale della donna cattolica destinata a coadiuvare l'Apostolato delle povere morette sia nell'Egitto, sia nella Nigrizia. (Scritti 2239) 7) 26 Febbraio 1869 - 9 Marzo 1870 Occasione: Dopo aver raccolto mezzi e personale, Comboni torna in Egitto per rinforzare gli Istituti del Cairo. Località visitate in Egitto: Alessandria, Cairo Eventi: Apre il terzo centro al Cairo. Già ci sono delle educatrici Africane. Partecipa pure all'apertura del canale di Suez (18/11). Incontra Samuel Baker. Ritorna in Europa per promuovere la missione Africana al Concilio Vaticano I. Scritti: Al Card. Barnabò da Rome (Aprile 1870) Questa Scuola è tenuta esclusivamente dalle morette missionarie sotto la direzione di Sr. Valerio, che io condussi da Verona, ove fu Maestra delle Novizie del soppresso Monastero delle Terziare francescane. Vi si insegna la fede e la Morale cattolica, gli elementi d'istruzione primaria, le lingue araba, italiana, francese e tedesca, oltre ai lavori femminili di ogni genere dalla calzetta al ricamo in seta ed oro. (Scritti 2249) 8) 26 Settembre 1872 - 26 Marzo 1873 Occasione: Comboni attraversa l'Egitto in tragitto per Khartoum in qualità di Pro-Vicario Apostolico (dal 6/5/1872) accompagnato dalle prime suore religiose che lavoreranno in Africa Centrale. Località visitate in Egitto: Alessandria, Cairo (until 26/1), Negade (26/2), Shellal (7/3) Eventi: Al Cairo fa petizione al Khedive di un appezzamento di terra ed incontra l'Ambasciatore Britannico per discutere sul tema dell'abolizione dello schivismo. Scritti: A Berard des Glajeux da Khartoum (10/3/1875) Lei sa che fino a ora i miei Istituti del Cairo alloggiavano in due case, per le quali pagavo annualmente un forte affitto. Per evitare ciò, dopo aver tentato mille mezzi, dopo tre anni mi sono indirizzato a S. S. il Kedive, per ottenere un terreno al Cairo per costruirvi due case. S. A. mi ha risposto che me l'avrebbe ottenuto, ma dopo mille pene e fatiche mie e del mio rappresentante Don Bartolomeo Rolleri, questo terreno non è stato concesso che nel mese dell'agosto scorso e a delle condizioni che reclamano molti sacrifici. (Scritti 3745) 9) 3 Febbraio - 17 Marzo 1876 Occasione: Comboni torna a Roma e fa tappa in Egitto. Località visitate in Egitto: Suakin, Suez, Cairo Events: Deve incontrare i padri Camilliani per il sorgere di alcuni problemi. Scritti: Al Card. Franchi da Khartoum (18/12/1875) L'importanza degli Istituti di acclimatizzazione del Cairo brillerà, oltre da mille altri capi, anche da questo solo. Quando io venni 18 anni fa in Vicariato sotto il Pro-Vicario D. Ignazio Knoblecher, a quell'epoca sui missionari che venivano nuovi d'Europa, ne moriva il primo anno almeno la metà. Nei due primi anni dell'arrivo dall'Europa, morivano almeno due terzi. Ora dall'epoca dell'applicazione del mio Piano fino ad oggi in quattro anni dei Missionari europei Sacerdoti non ne é morto nemmeno uno; ma tutti 15 siamo sani e atti a lavorare. (Scritti 4007) 10) 21 Dicembre 1877 - 8 Marzo 1878 Occasione: Nuovamente Comboni è in viaggio per Khartoum, questa volta come Vicario Apostolico (dal 2/7/1877). Località visitate in Egitto: Cairo, Minya (4/2), Assiut (10/2), Negade (22/2), Luxor, Esna, Aswan (1/3), Shellal Eventi: In Cairo incontra il Khedive ed Henry Stanley. In Aswan visita Gordon Pasha. 11) Aprile - Maggio 1879 Occasione: Comboni è in viaggio per Roma. Località visitate in Egitto: Suakin, Suez, Cairo Eventi: Incontra Mons. Ciurcia - Vicario Apostolico d'Egitto. 12) 3 - 31 Dicembre 1880 Occasione: Comboni, compie il suo ultimo viaggio a Khartoum. Località visitate in Egitto: Alessandria, Cairo, Suez, Suakin Eventi: Incontra Mons. Ciurcia ed il Khedive Tawfiq Pasha. Viene deposta e benedetta la prima pietra della Chiesa Cordi Jesu. Celebra l'ordinazione sacerdotale di John Dichtl e Joseph Orhlwalder. Entrambi saranno pedine fondamentali nello sviluppo iniziale del lavoro di Comboni dopo la sua morte (10/10/1881). Scritti: Al Card. Simeoni dal Cairo (21/12/1880) L'Egitto è la chiave di mezza Africa; e sono un umile e indegno operaio dell'Africa, e m'interessano profondamente gli affari di Gesù Cristo e della Chiesa, specialmente africani. Gli interessi dell'Africa Centrale, dell'Abissinia e dei Gallas, insomma di tutto l'altipiano Etiopico sono strettamente legati coll'Egitto: dico interessi religiosi; e le proverò più volte che potrò questo mio grave assunto. (Scritti 6200) Bibliografia AGASSO D., Comboni. Una vita per la missione, Milano 1991, Ed. San Paolo. AA.VV., Prospetto cronologico-biografico del servo di Dio Daniele Comboni (1831-1881), in Archivio Comboniano XXI (1983) 2, pp. 28-174. COMBONI D., The Writings of St. Daniel Comboni, London 2005. CRUCIANI G., Famiglia Comboniana in Egitto 1: Comboni al Cairo Vecchio, Cairo3 2002. CRUCIANI G., Famiglia Comboniana in Egitto 2: Comboni al Gran Cairo, Cairo3 2003. GILLI A., Daniel Comboni. The man and his message, Bologna 1980. GILLI A., History of the Comboni Missionary Institute. From its foundation to the death of Daniel Comboni (1867 - 1881), Studium Combonianum, internal publication. GRANCELLI M., Mons. Daniele Comboni e la Missione dell'Africa Centrale, Verona 1923. PEZZI E., L'Istituto Pie Madri della Nigrizia. Storia dalle origini alla morte del Fondatore, Bologna 1981, EMI. ROMANATO G., L'Africa Nera fra Cristianesimo e Islam. Lesperienza di Daniele Comboni (1831-1881), Milano 2003, E. Corbaccio. SGARAMELLA A.M., In Egitto sulle orme di Daniele Comboni, Cairo 2003.