I MISSIONARI COMBONIANI Seguendo i passi di San Daniele Comboni, I Missionari Comboniani sono una congregazione internazionale di più di duemila sacerdoti e fratelli di molte nazionalità. Lavorano in più di quaranta paesi nei continenti dell'Europa, Africa, Asia e le Americhe. Come congregazione esclusivamente missionaria, abbiamo l'intento di fare causa comune con i più poveri ed abbandonati del mondo: " Proclamando il Vangelo tra coloro che non conoscono Cristo " Promuovendo uno sviluppo sociale ispirato ai valori del Vangelo " Servendo le giovani chiese dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia, accompagnandone la crescita e la maturazione " Testimoniando l'amore di Dio per ogni persona ed affermando lo ricchezza di tutte le espressioni della vocazione missionaria. Le caratteristiche di questo servizio missionario si racchiudono nelle seguenti dimensioni. Sono missionari "ad gentes": perché si dirigono a quei popoli, ambienti e situazioni non ancora o non sufficientemente evangelizzati. Sono missionari "ad pauperes": perché danno preferenza ai più poveri e abbandonati nella fede e nella dimensione sociale. Sono missionari "ad extra": perché sono uomini di Dio in esodo, che oltrepassano frontiere personali, familiari, geografiche, culturali, sociali e religiose. Sono missionari "ad vitam": perché si consacrano a Dio per la missione, per tutta la loro vita. La maggioranza dei Missionari Comboniani vive fuori del proprio paese di origine: impegnati nel lavoro diretto di evangelizzazione, nell'animazione missionaria delle Chiese locali e nella formazione dei futuri missionari religiosi e laici. Alcune Province comboniane hanno organizzato case di accoglienza per missionari ammalati o in età avanzata; questi, più visibilmente associati alla sofferenza del Cristo, continuano la loro missione con l'offerta delle loro pene e della loro preghiera, attraverso la loro serena accettazione e la gioiosa testimonianza. Di preferenza, i Missionari Comboniani lavorano in quelle Chiese dove esistono aree e situazioni di prima evangelizzazione; scelgono i luoghi più remoti e isolati dell'interno; la periferie delle grandi città, come per esempio Nairobi, Kinshasa, Khartoum, Lima, Città del Messico, Cairo e São Paulo; i popoli nomadi o semi-nomadi, come i Karimojon dell'Uganda e i Turkana del Kenya; i popoli minoritari e minacciati di estinzione come i Pigmei della Repubblica Centroafricana e della Repubblica Democratica del Congo e gli Indios dell'Amazzonia, del Perù e del Messico. Appoggiano e sostengono i movimenti popolari che operano per il recupero della memoria storica e della dignità della razza, come gli afro-amerindi del Brasile, dell'Ecuador e degli Stati Uniti; si impegnano nei centri di difesa dei diritti umani e accompagnano i movimenti di rivendicazione dei senza terra e dei senza tetto. In tutti i continenti favoriscono la crescita delle piccole comunità cristiane, come strumento efficace di evangelizzazione. I Missionari Comboniani dedicano un'attenzione tutta speciale alla gioventù e alla loro formazione scolare e professionale, attraverso il sostegno e il coordinamento di decine di scuole nelle periferie delle città e nei villaggi sperduti della foresta. Seguendo l'intuizione originale del Fondatore, i Comboniani hanno iniziato in Africa, in America Latina e adesso anche in Asia alcuni centri di formazione biblica, catechistica, teologica, professionale e sociale, per preparare gli animatori locali nel lavoro di evangelizzazione e di promozione umana. I Comboniani, in questo modo, collaborano a rendere le Chiese locali sempre più autonome e capaci di autogestione e di propulsione verso altre Chiese e altri continenti secondo l'ideale di Comboni di "salvare l'Africa con l'Africa".